domenica 11 novembre 2012

La visione della dirimpettaia...*

... ovvero il corso con Carll Cneut.
*(Per capire "la visione della dirimpettaia" vi rimando al post di Ilaria Mozzi con relativi commenti).

Quest'estate ho partecipato ad un corso di illustrazione della Fabbrica delle Favole, a Macerata, tenuto da Carll Cneut.
Era da un po' che volevo scrivere questo post ma per mancanza di tempo ho continuato a rimandare, oggi, complice la giornata di pioggia e la nostalgia che mi è venuta messaggiando con uno dei compagni di corso, ho deciso che era il momento giusto.

Non ero mai stata a Macerata ed era la prima volta che partecipavo ad un corso della Fabbrica delle Favole. Avevo scelto proprio il corso con Carll perché ovviamente mi piace il suo lavoro ma anche perché ne ho sempre sentito parlare bene da chi aveva già fatto dei corsi con lui. Poi è vero che il giudizio su un corso è sempre soggettivo e dipende molto da come ci si approccia, in che momento della vita si è, in quale stato d'animo e di crescita ci si trova ma io di solito mi fido delle persone che mi parlano bene degli altri e non sono rimasta delusa.

L'ufficio del capo

Il corso si basa sulla scelta di una fiaba classica che deve poi essere sviluppata completamente dalla creazione dello storyboard fino ad arrivare a montare il prototipo del libro con il testo e poi realizzare alcune immagini definitive. Io ho scelto "Cappuccetto Rosso", certo non una fiaba nuova e interpretata in mille modi da altrettanti artisti negli anni, ma avevo già un'idea in mente da tempo e non potevo perdere l'occasione di metterla in pratica ora che avevo anche la possibilità di ricevere consigli e insegnamenti.


© Rossana Bossù

Il mio lupo in compagnia dell'allegra brigata della mia dirimpettaia

© Rossana Bossù

Ho un progetto praticamente completo, poetico ed evocativo come piace a me, spero di realizzare al più presto le illustrazioni che ancora mi mancano.

Durante il corso (un po' come mi è capitato anche nei precedenti corsi di illustrazione) ho provato tante emozioni, spesso in contrasto tra loro, sono passata dalla gioia del disegnare, all'euforia del vedere che le idee si trasformavano in disegni esattamente come volevo io, alla crisi (la solita, sempre in agguato, tanto attesa, quanto temuta), alla rabbia, ho anche pianto (anche qui vi rimando al post di Ilaria Mozzi, alla voce "lacrime della dirimpettaia"). A questo proposito vorrei dire che Carll scherza sul fatto che ai suoi corsi piangono in parecchi. Ecco io non volevo rovinare la media, non mi era mai capitato di piangere ad altri corsi ma ho benedetto quelle lacrime perché Carll riesce a toccare delle corde molto profonde e una volta superata la crisi mi sono resa conto di aver ricevuto in regalo un pezzetto in più di comprensione di chi sono, di quale sia la mia strada e quale parte di me viene espressa nelle illustrazioni.
Tutto questo fa capire anche il perché e in che modo Carll Cneut "tira fuori lo stile" da ogni allievo.





Quindi grazie Carll! Grazie per la tua empatia, la tua serietà e professionalità ma anche per la tua simpatia, il tuo umorismo e soprattutto per i preziosi consigli della nonna di Kylie Minogue! (sembra uno scherzo ma non è così son preziosi davvero, ma non ve li dico, non bisogna sempre svelare tutto).

Tirando le somme posso dire che è stato un corso in cui ho imparato molto ricevendo grandi insegnamenti e preziosi consigli ma mi sono anche divertita tanto e di questo oltre a Carll ringrazio anche la mia dirimpettaia, in particolare per il dono del mentore asinino, i mitici compagni di corso e degli altri corsi, i ristoranti "mondiali", il tango a mezzanotte, i pinguini per l'acquario, il burrocacao di Mac Gyver, le matite Luminance, "Silvietta" e ultimo ma non ultimo ovviamente il "Tiritomba", canzone che rimarrà per sempre nel mio cuore come colonna sonora di una settimana d'estate a Macerata!

In piena esecuzione del Tiritomba!




Mi rendo conto che quest'ultima parte dei ringraziamenti rimarrà oscura ai più ma so che chi ha condiviso con me quest'avventura capirà e tanto mi basta.
Un più che sentito ringraziamento va anche a tutta l'organizazione della Fabbrica delle Favole e in particolare ad Eleonora Sarti per le chiacchierate serali.

Il mitico gruppo!

Le dediche! Alessando Sanna e Carll Cneut


6 commenti:

Ila ha detto...

:D Tiritomba!
Ila

Rossana Bossù ha detto...

ahahahah ora e sempre Tiritomba!!

Anna ha detto...

"Carll riesce a toccare delle corde molto profonde e una volta superata la crisi mi sono resa conto di aver ricevuto in regalo un pezzetto in più di comprensione di chi sono"

Ovviamente anche io mi ero piantata, con relativa crisi di lacrime, al corso di Carll, e da quelle lacrime era venuta fuori una nuova illustratrice, che mi piaceva molto di più. Ho sempre pensato che Carll avesse qualche potere magico, perché non faceva molto di più che guardare il disegno, guardarti neglio occhi con uno sguardo ammiccante, e tu capivi tutto: di chi eri, di quanta paura ti faceva diventarlo, e che con un piccolo sforzo di coraggio ce l'avresti fatta. Carll è un genio nell'arte della maieutica.

Rossana Bossù ha detto...

Ciao Anna, grazie per questo bel commento.

È vero, già è difficile capire chi si è ma una volta capito è molto più forte la paura di diventarlo. Chissà perché ci spaventa sempre molto trovarsi davanti a noi stessi.

Mi piace molto questa immagine di Carll come levatrice che aiuta ognuno a partorire la propria verità!

Ionela ha detto...

Grazie per questo intimo racconto.

Rossana Bossù ha detto...

Grazie a te Ionela per aver avuto voglia di leggere le mie parole.