lunedì 14 novembre 2016

Come un albero...

Come un albero è il mio nuovo albo illustrato edito da Camelozampa, ve lo presento attraverso i laboratori fatti con i bambini.

Come un albero...
respiro, ascolto, sogno, volo, gioco, mangio, cresco, rido, mi perdo, danzo,
ho paura, aspetto, viaggio, penso.

Per ogni laboratorio viene estratta a sorte dai bambini una delle azioni compiute dall'albero nel libro.
Ad ogni azione è abbinata una scheda disegnata da me.

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Sabato 26 novembre presentazione e laboratorio alla libreria La casa dei libri di Avigliana in provincia di Torino.
Come un albero...cresco!








È stato sufficiente dare ai bambini un uovo e un nido,
ognuno ha interpretato il tema in modo personale.



Chi ha disegnato l'albero con i nidi,
chi ha stilizzato i nidi in modo esemplare,
chi ha disegnato solo i nidi ognuno con un uovo dentro,
chi ha disegnato anche gli uccelli con le rispettive uova.
























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Sabato 19 novembre presentazione e laboratorio alla libreria La Tana di Chiaralice di Almese in provincia di Torino.
Due azioni estratte: danzo e ascolto!













Pesci-foglia che danzano nel vento.






















Strane, viscide, sfuggenti ma affascinanti creature
che appaiono quando piove.













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Domenica 13 novembre presentazione, laboratorio e brunch alla libreria Luna's Torta di Torino.
Due azioni estratte: respiro e sogno!








I bambini hanno dato vita ad alberi supereroi
dal cuore di ghianda.

Misteriosi e sornioni alberi fungo.



Un bambino mi ha detto che se si accende un fuoco nel bosco gli alberi ballano intorno al fuoco e se sentono una musica cantano.

Sarà vero? Mi piace pensare di sì!





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Sabto 12 novembre presentazione e laboratorio si sono svolti alla Libreria dei ragazzi di Torino.
L'azione estratta è stata volo.





È stato sufficiente dire ai bambini di ritagliare i semi di acero, di trasformarli in ali e creare un animale volante reale o inventato.

Hanno dato vita a meraviglie!


I bambini mi hanno detto che se tanti uccelli si posano su un albero e poi si alzano in volo tutti insieme possono far volare l'albero.













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Sabato 5 novembre ho inaugurato le presentazioni con annesso laboratorio di Come un albero da Bufò: libreria per giovani menti a Torino. Un ringraziamento particolare va a Marta Bianco, vulcanica libraia.






 Come priva volta l'azione estratta è stata gioco.

Ho chiesto ai bambini di creare ognuno il proprio pupazzo di neve e di decorarlo poi con i fiocchi di neve.

Si sono sbizzarriti a creare accessori per il pupazzo, giocando con la neve.

Che cos'è un pupazzo di neve?
Un insieme di cristalli di neve!
Pensiamo quale meraviglia è la neve vista al microscopio.

       


mercoledì 15 giugno 2016

Ecco come si diventa disegnatori consapevoli

Come si fa a diventare "Disegnatori Consapevoli"?

Prima di tutto è necessario definire cosa significa essere "Un disegnatore INconsapevole":

Vorresti disegnare,
ti piacerebbe esprimerti attraverso il disegno ma hai paura di farlo
perché pensi di non esserne capace?

Disegni già ma a volte ti senti bloccato,
vorresti approfondire alcuni elementi del disegno per avere una base da cui partire,
vorresti sperimentare di più?


Allora sì, sei un disegnatore inconsapevole!


 Presto vi indicherò tempo e luogo del prossimo corso che terrò a Torino.

Intanto cari i miei disegnatori, consapevoli e non,
ecco qui il resoconto del corso "Sei un disegnatore inconsapevole?" che ho tenuto i primi mesi dell'anno presso Lombroso 16 a Torino.

Sette lezioni + una, sedici ore di giovedì sera durante le quali il tempo ha cambiato ritmo permettendo a me e ai miei allievi di entrare in una diversa dimensione.
Una dimensione fatta di porte segrete, di musei personali, esplorazioni attraverso tutti i sensi, avventure ad occhi chiusi.

La possibilità di visitare i musei personali di ognuno dei miei allievi è stato per me un privilegio.
Il museo personale è uno strumento molto potente per sviluppare idee e progetti, è infinito, è sempre con te, è gratuito, puoi esporci tutto ciò che ti piace, non ha limiti fisici e puoi visitare le stanze del tuo museo ogni volta che vuoi.
Ognuno di noi ha un proprio museo personale, forse non ce ne rendiamo conto ma è bastato disegnare e aprire la porta segreta per entrare e scoprire idee incredibili.

Eccole:


© Emanuela Arnaud
La stanza dei cieli, da Torino alla Camargue di Emanuela.



© Laura Agosti

© Laura Agosti
© Laura Agosti

















Il bosco che diventa museo di Laura e anche la geniale stanza in cui si possono provare le sensazioni immergendosi nelle varie condizioni atmosferiche.





© Paola Ganci

© Paola Ganci
 La nave stellare composta da cassetti e la città musicale di Paola.



© Giuliana Agosti

© Giuliana Agosti

Il labirinto di scatole di Giuliana.




© Letizia Ballario
© Letizia Ballario

© Letizia Ballario


Le stanze luminose
dei colori,
dei sensi,
delle parole
di Letizia.





@ Marita Bassano
© Marita Bassano

La stanza del mare e del cielo e la stanza dei pavimenti e delle piastrelle di Marita.



© Luca Miotto

© Rosalba Pedà

© Silvia Nejrotti
La stanza dei libri, delle parole,
dei frammenti di carta scritta
di Luca.













Il bosco in una stanza
di Rosalba.












La stanza del tempo
di Silvia.











Le persone che hanno partecipato al corso provengono da percorsi ed esperienze diverse ma avevano in comune un elemento, la convinzione di non saper disegnare e l'idea di non essere in grado di esprimersi con il disegno come condizione immutabile.

Sono riuscita a fare in modo che cambiassero idea, sì solo l'idea perché la capacità è innata dentro di loro, solo sepolta da strati e strati di censure e commenti negativi propri e altrui.
Le immagini che hanno realizzato lo dimostrano, durante il corso propongo lo stesso esercizio ad inizio e fine corso, ecco il risultato:


© Giuliana Agosti
© Emanuela Arnaud



© Letizia Ballario

© Marita Bassano

© Manuela Spoto

© Paola Ganci

© Laura Agosti

© Luca Miotto

È bello notare come, durante il corso, i disegnatori abbiano acquisito consapevolezza e sicurezza e come anche le immagini siano diventate più luminose, le porte un po' più aperte per fare entrare più luce, le bambine non più rinchiuse nei cassetti, gli alberi con foglie primaverili, sbarre che chiudevano trasformate in finestre a cui affacciarsi.

Dalla copia dal vero di alcuni oggetti sì è arrivati alla costruzione, alla narrazione di un'illustrazione.
Ecco cosa è stato realizzato partendo da semplici pezzi di legno, bottoni, semi di acero...:

© Emanuela Arnaud

© Emanuela Arnaud


© Marita Bassano

© Marita Bassano

© Marita Bassano

© Paola Ganci

Durante questo corso cerco in tutti i modi di trasmettere l'idea, di cui sono fermamente convinta, che tutti sappiamo disegnare!

Non ha importanza quanti anni hai,
qual è il tuo percorso di vita,
non importa se il disegno sarà il tuo lavoro,
un hobby o un sogno:
non è mai troppo stupido, egoistico o

tardi riscoprire il piacere
del disegno come espressione di sè.

Quando, a fine corso, chiedo un feedback, mi sento rispondere:

"Quando disegno, sto bene, non è tanto importante quello che produco,
ma che cosa provo mentre lo faccio."

"Sono contenta, sono riuscita a sbloccarmi."

"Cosa farò il giovedì? Mi mancherà il corso."

Sono contenta perché vuol dire che sono riuscita nel mio intento, ho imparato tanto anche io e 
sì anche a me sono mancati i giovedì in compagnia di disegnatori consapevoli.